#diariomontano02

Oggi andiamo nelle Dolomiti di Auronzo per una passeggiata facile facile nei boschi sotto i Cadini di Misurina, alla scoperta di una nuova malga aperta anche d’inverno, senza posti letto ma con un sacco di cose buone da mangiare.

Come si può capire, mangiare (e mangiare bene) è una componente essenziale della montagna come la intendiamo noi. Sarà che siamo emiliani, boh.

Dicevamo, dunque. Dove si va? Si va a Malga Maraia.

Hotel Cristallo
Malga Maraia

Difficoltà Facile
Tempo di percorrenza 2h15 (tempo di salita)
Dislivello in salita 350 metri
Sentieri 1120, 120 Carta Tabacco 017 DOLOMITI DI AURONZO E DEL COMELICO 1:25.000
Rifugi Malga Maraia

Winter Trip

Partiamo dal parcheggio dell’ex Albergo Cristallo che sorge lungo la strada del passo che da Auronzo porta a Misurina, prima dell’inizio degli ultimi tornanti dove c’è il bivio per il Passo Tre Croci. L’Albergo Cristallo, anche se ormai chiuso, è abbondantemente indicato sulle mappe ed è partenza di molti sentieri, quindi lo troviamo facilmente.

Venendo da Auronzo superiamo l’area di sosta nei pressi della strada della malga, indicata con grandi cartelloni e abbastanza ingannevole: si può fare anche quella eh, è battuta e frequentata, ma parte da più in basso ed è tutta su strada. Noi vogliamo passeggiare nei boschi, quindi andiamo al Cristallo.

A lato dell’albergo si nota una piccola strada segnata come sentiero CAI, che conduce verso alcune baite, nei prati dietro i caseggiati: prendiamo quella, con il segnavia 1120. Il fondo della strada è innevato anche se battuto, ed è duro. Ci mettiamo quindi subito i ramponcini da neve perché abbiamo la bimba in spalla e l’ultima cosa che vogliamo è scivolare e sfrombolarla nel bosco.

Abbiamo chiesto al punto turistico le informazioni sulla qualità del sentiero e ci hanno detto che è tutto battuto, quindi partiamo senza ciaspe. Non le avremmo prese comunque, con la Tata ci sembra oltremodo insicuro, ma è sempre bene chiedere.

Salita nel bosco

Sentiero per Malga Maraia al tramonto
La Delta integrale, che macchina

La strada parte subito con una bella pendenza ed in breve si inerpica nel bosco, facendosi più buia e ombrosa. Non ci sono molti tornanti poiché è una strada di servizio, chiusa d’estate, quindi la maggior parte del dislivello la affrontiamo in questo tratto. Evvai!

Dopo circa un’ora di cammino arriviamo in una radura dove, attraversata la strada di accesso alla malga (quella che arriva dal cartellone di cui sopra), si prosegue lungo un sentiero nel bosco che supera un ponticello. Qui e per il prossimo tratto la pendenza cala, mantenedo una leggera salita ma presentando occasionalmente brevi su e giù tra gli alberi. 

Il sentiero è una deviazione dalla via tracciata, che prevede in realtà il proseguimento lungo la strada della malga sul segnavia 1120, ma è più piacevole camminare nel bosco che sulla strada, anche in inverno, e non ci sono difficoltà da affrontare, a meno che non sia caduta moltissima neve. Inoltre ci sono i cartelli ben in evidenza, non ci possiamo perdere.

Verso Malga Maraia

In breve si giunge alla fine di questa bucolica digressione fuoripista e si riprende la strada 1120, che prosegue con tornanti e pendenze più elevate, fino ad un bivio: a sinistra il sentiero 120 che si inerpica ripido nel bosco, a sinistra la strada, sempre segnata col numero 120, che prosegue più dolcemente lungo il pendio, verso Malga Maraia. Per una volta, prendiamo la strada che non sale.

Malga Maraia
Malga Maraia & family

Manca poco, già sentiamo il vociare delle persone e vediamo gli alberi che si diradano. La malga, di nuova ristrutturazione a partire da una vecchia casera, è bellissima, tutta in sasso e legno con una vetrata a pavimento al secondo piano, da cui mangiando si possono ammirare le Marmarole in tutto il loro splendore.

Curata come un ristorante, la malga offre ogni piatto tipico di cui potete avere voglia: è gestita dal consorzio locale ed è perciò rifornita di prodotti lavorati in valle.

Marmarole viste da Malga Maraia
Le Marmarole viste dalla malga

La vista è spettacolare: tutte le Marmarole sono di fronte a noi, e si intravede anche il bosco di Somadida, protetto come riserva naturale orientata e ricco di biodiversità. Sopra di noi invece ci sono i Cadini di Misurina, raggiungibili nelle loro pendici con un’altra ora di cammino, ma solo con ciaspe o sci da alpinismo. Il rifugio Città di Carpi si trova infatti in corrispondenza della forcella Maraia, lungo il sentiero 120 che abbiamo incontrato prima, ed è proprio sopra la Malga, anche se invisibile.

Cadini di Misurina al tramonto
Cadini a fuoco

Anche qui troviamo famiglie con bambini nei bob e scialpinisti che prendono un bombardino al volo. Una gita adatta a tutti i palati, insomma.

Tempistiche

Per salire abbiamo impiegato circa 2h15, per scendere consideriamo circa un’ora e mezza, comprensiva di sosta fotografica.

Altre gite sulla neve, comode comode, sotto le freccine.

feniceisola Comelico e Cadore, Veneto ,

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